Tipologie di crowdfunding

Il fenomeno noto con il nome di Crowdfunding, nella sua impostazione originaria, rappresenta un metodo innovativo di finanziamento: il termine, prettamente anglosassone, indica un processo mediante cui più persone (crow), attraverso una campagna informativa ed utilizzando social e portali telematici, conferiscono somme di denaro (founding) condividendo un progetto. La migliore traduzione potrebbe essere, quindi, << finanziamento tramite una moltitudine di persone>> che, non necessariamente organizzate e non collegate tra loro, si riuniscono in un luogo per un obiettivo comune.

L’espressione rappresenta una realtà in costante espansione, costituita da un processo di collaborazione con cui i crowfounders, che sono investitori non professionali, si impegnano a sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni dotate di un elevato potenziale creativo ma prive dei fondi necessari a realizzare i loro progetti. In dottrina si parla del fenomeno come di uno strumento che darebbe vita ad una sorta di “democratizzazione della finanza”, permettendo un più facile accesso alle risorse a sostegno di iniziative particolarmente meritevoli.

Il finanziamento di un progetto (sia esso di natura imprenditoriale, artistica, culturale, scientifica, liberale, ecc.) attraverso un portale internet e per ricevere in cambio un utile o un riconoscimento, si differenzia dal ricorso ai canali tradizionali di accesso al credito tanto per la natura degli investitori quanto nel mezzo scelto, ossia il ricorso a piattaforme virtuali ove si verifica l’incontro tra domanda ed offerta. Così come si diversifica nell’eventuale “remunerazione” che ottiene l’investitore, non necessariamente di tipo economico ma spesso puramente morale.

Le operazioni si svolgono interamente in modo virtuale: l’ideatore pubblica su un sito web il suo progetto stabilendo la somma che ritiene necessaria per la sua realizzazione e l’eventuale remunerazione che intende riconoscere ai suoi sottoscrittori, non necessariamente di tipo pecuniario. Troviamo, infatti, varie tipologie di crowfounding che variano in base al diverso tipo di utile riconosciuto all’investitore.

Un soggetto, animato da un progetto imprenditoriale, oppure di impatto sociale, coinvolge una moltitudine di soggetti attraverso una serie di strumenti di comunicazione per ottenerne un contributo. La differenza sostanziale rispetto ad altre forme di coinvolgimento imprenditoriale è costituita dalla rapidità di condivisione, di propagazione del messaggio offerta dalla rete.

Il Crowdfunding è un fenomeno relativamente recente di cui possiamo collocare la nascita, grosso modo, tra la fine degli anni ’90 e l’avvento del Nuovo millennio e la diffusione del servizio internet ed ha conosciuto un’importante diffusione all’estero, mentre in Italia è in netta espansione. La sua nascita va di pari passo con la nascita di un nuovo modello di fare impresa “la sharing economy”. Il Crowdfunding è un effetto consequenziale diretto di questo modello, attraverso il quale si acquisiscono, forniscono, producono beni e servizi attraverso comunità presenti online su specifiche piattaforme.

Il primo esempio in assoluto di Crowdfunding a beneficio della collettività può essere collocato nel 1884 quando negli Stati Uniti si palesò la necessità di un finanziamento per la costruzione del piedistallo della Statua della Libertà. La mobilitazione per il finanziamento avvenne tramite la stampa, principale strumento di comunicazione di allora. Joseph Pulitzer promosse una campagna di raccolta fondi con la quale, chi avesse acquistato il numero apposito di giornale dedicato, avrebbe contribuito all’installazione della base della statua ottenendo in cambio la pubblicazione del proprio nome in un’apposita edizione speciale del giornale.

Il Crowdfunding si può astrattamente riferire indistintamente a percorsi di finanziamento per progetti di qualsiasi tipologia: tramite questo srtumento, chiunque può lanciare un progetto ed attingere ad un numero molto ampio di investitori, senza l’intermediazione bancaria: vengono, quindi, stravolte le vecchie logiche di mercato che collegavano il finanziamento alla conoscenza dei canali tradizionali, alla rigida interpretazione dei parametri finanziari di bilancio. Al contrario, viene data a chiunque l’opportunità di realizzare un proprio progetto, anche di carattere imprenditoriale.

 

Fasi salienti ed aspetti essenziali del Crowdfunding

Le fasi principali di un progetto sono:

    .       1)  Fase creativa. Ideazione e progettazione. In questa fase nasce l’idea che va a coprire un bisogno del mercato, un’esigenza del sociale, un progetto di ricerca con forte “optionality”, (con optionality si intendono eventi con elevatissimo ritorno rispetto a quanto investito al pari di un’opzione out of money che si rivaluta in maniera considerevole al raggiungimento dello strike price). Si tratta in genere di progetti che non offrono interessanti ritorni economici perché rivolti al sociale, ovvero perché magari hanno intrinsecamente una probabilità di fallimento elevata ma elevatissimi ritorni in caso di successo.

    .       2)  Diffusione e Promozione dell’Idea: ciò viene ottenuto tramite i Social, le Piattaforme Crowd più indicate in relazione al progetto ed attraverso un marketing mix adeguato e in particolare una strategia di comunicazione precisa.

    .       3)  Raggiungimento dell’obiettivo necessario per finanziare il progetto.

    .       4)  Completamento del progetto. In questa fase vengono perfezionati gli aspetti fiscali e civilistici con i finanziatori.

 

Principali tipi di Crowdfunding:

    .      1) Donation: rientra nella classica raccolta fondi attraverso donazioni online, in cui una pluralità di soggetti animati da profondo senso di altruismo devolvono del denaro a sostegno di una causa specifica. Nella fattispecie non si riceve alcuna ricompensa se non simbolica ed intangibile. Modello adottato principalmente da Enti Non Profit

    .       2)  Reward: simile al modello “Donation”, si differenzia per la presenza di una ricompensa. In altri termini, i backer – ossia i sostenitori – ottengono una ricompensa sulla base dell’importo che hanno investito nel progetto finanziato, costituita – in genere – da un prodotto o un servizio. In pratica, si verifica di frequente una prevendita di un prodotto o di un servizio che sarà messo in produzione – solo in seguito – proprio grazie alle somme raccolte tramite la campagna di Crowdfunding.

    .       3)  Equity: tramite questa formula, frequentemente oggetto di regolamentazione finanziaria, si ottiene il finanziamento di una iniziativa commerciale fornendo in cambio una partecipazione nella società appositamente costituita. Viene definito anche con il termine di crowd-investing. Nel 2013, l’Italia è diventata la prima nazione in Europa che ha approvato ed adottato una normativa completa sull’Equity Crowdfunding

    .       4)  Lending: denominato anche Peer to Peer Lending. A differenza del modello precedente, invece di acquisire una quota di partecipazione nel business si effettua un prestito al promotore dell’iniziativa economica. Le piattaforme di lending, oltre la valutazione del rischio-credito della singola azienda tramite la piattaforma, distribuiscono la quota finanziata e raccolta in rete su una moltitudine di progetti, riducendo sensibilmente il rischio di insolvenza.

    .       5)  Modelli Ibridi: riguardano la combinazione dei modelli base e dei nuovi modelli di Crowdfunding. L’unico degno di attenzione è il “Pre-purchase model”, che oltre ad offrire i vantaggi-reward collegati al servizio/prodotto finanziato in Crowdfunding può associare al “pitch”anche il diritto di opzione all’acquisto di quote o azioni nel progetto in momento successivo. Ad esempio, ipotizziamo che venga ideato un prodotto innovativo e che per la sua realizzazione siano preventivati 500.000 euro. Viene programmata una campagna di raccolta fondi che prevede quale “reward” l’acquisto a prezzo vantaggioso del prodotto realizzato oltre che la possibilità di acquistare una quota di partecipazione nella new company.

Il Crowdfunding rappresenta uno strumento innovativo, caratterizzato da un forte dinamismo  in termini di adattabilità ed offre opportunità spesso sottovalutate. Nel periodo di grave crisi economica (attuale e, probabilmente futura) che l’Italia sta attraversando a causa della Pandemia da Covid 19, il Crowdfunding ha consentito di sopperire ad alcune criticità. Si pensi, ad esempio, alle campagne di fondi raccolti in brevissimo tempo per l’acquisto di attrezzature sanitarie. Alcune riviste internazionali, hanno dedicato ed approfondito lo sviluppo del Crowdfunding nel mondo e ne hanno evidenziato l’importanza anche in Italia per affrontare l’attuale emergenza sanitaria (cfr. A record- breaking crowdfunding campaign is helping Italy fight Covid-19, 12 aprile 2020 Quartz).

L’esperienza in sé molto negativa del Covid-19, ha contribuito notevolmente allo sviluppo del Crowdfunding, che si rivela uno strumento di raccolta rapido ed efficace per fronteggiare le più svariate emergenze di natura sociale ed economiche.