Cooperation

SolidariVitamins

ENGLISH VERSION BELOW

Il nostro progetto in Grecia a supporto delle persone rifugiate e migranti nasce dalla collaborazione di tre diverse organizzazioni, ​Aletheia Refugee Camp Support (Svizzera)​, One Bridge to Idomeni (Italia) e ​La Luna di Vasilika (Italia), ​associazioni che operano attivamente nel contesto migratorio greco e dei paesi balcanici dal 2016.

Le famiglie e i singoli con cui lavoriamo quotidianamente provengono da Siria, Afghanistan, Iran, Iraq, Kurdistan, Palestina e paesi dell’Africa Sub Sahariana. Fuggono da guerre, persecuzioni, minacce, epidemie, carestie in cerca di un rifugio o di un luogo sicuro dove ricostruire una vita. Passano mesi, molto spesso anni, in attesa di ricongiungersi con famigliari sparsi in Europa o nella sempre più vana e lontana speranza di poter tornare un giorno a casa.

Dopo anni di lavoro a Salonicco, abbiamo spostato la base della missione a Corinto, una città a circa 2h da Atene nella quale nel 2019 è stato creato un campo rifugiati per circa 900 persone. I rifugiati sono collocati in strutture suddivise in piccole stanze da pareti in cartongesso, i bagni sono chimici all’esterno, non vi sono spazi protetti comuni dove passare il tempo, i bambini giocano nella ghiaia. In seguito alle elezioni governative di inizio anno, è stato impedito l’ingresso nei campi a qualsiasi organizzazione in un tentativo di scoraggiare l’assistenza ai rifugiati e cercare di risolvere malamente il problema della loro presenza.

A maggio 2020 abbiamo aperto una scuola a dieci minuti a piedi dal campo di Corinto, in cui teniamo lezioni di inglese, scienze ed attività creative e ricreative per bambini e adulti del campo rifugiati della città (circa 900 persone). Ogni domenica, lo spazio si trasforma in un cinema, un momento di normalità e semplice gioia cosi distante dalla realtà quotidiana in cui si trovano questi Esseri Umani.

A Corinto, appena terminerà la pandemia di COVID-19, apriremo anche un Community Center, un luogo dove i rifugiati, la popolazione greca e chiunque si trovi di passaggio possano confrontarsi, conoscersi, studiare, favorendo cosi nuove conoscenze e scoperte di culture. Verranno messi a disposizione dei computer, ci sarà una biblioteca fornita di libri in varie lingue e saranno inoltre organizzati servizi di assistenza legale e medico-sanitaria. Il nuovo Community Center si propone di fare quello che la parola greca “χ​ ειραψίες​” (lett. strette di mano) suggerisce: stringersi le mani, come in ogni primo incontro, riconoscendosi simili o diversi, ma capaci di uguali gesti.

La missione in Grecia si svolge inoltre anche ad Atene, dove si trovano per le strade o in strutture precarie, moltissimi rifugiati che non hanno trovato posto nei campi o sono in attesa delle procedure di riconoscimento fondamentali per ottenere un alloggio, cibo e beni di prima necessità.

Proprio ad Atene dall’estate 2020 ogni settimana distribuiamo a un numero di famiglie compreso tra 60 e 100, pacchi di provviste contenenti frutta e verdura, pasta, riso, legumi, latte in polvere, prodotti igienici, pannolini e assorbenti facendo fronte alla spesa solo grazie alle donazioni di privati.

Nell’ottobre 2020 abbiamo organizzato una raccolta solidale in Italia e Svizzera, il SolidariTIR, grazie al quale 28 pallet di cibo confezionato e beni di prima necessità hanno raggiunto la base della missione in Grecia.

Ovviamente non è stato possibile raccogliere prodotti freschi, che continuiamo quindi ad acquistare in loco.

Ogni settimana spendiamo circa 200€ solo di frutta e verdura.

Abbiamo bisogno di voi per poter acquistare in loco frutta e verdura, fondamentali per il sistema immunitario e per cercare di sostenere la già precaria condizione di salute dei rifugiati.

Tutte le donazioni raccolte tramite questa campagna verranno esclusivamente dedicate agli acquisti di questi prodotti, come potrete verificare sulle pagine social delle associazioni.

Il target è raccogliere 2000€, una cifra che ci permetterà di affrontare le settimane invernali.

Siamo tutti Esseri Umani, basta un piccolo gesto per aiutare chi non ha avuto la fortuna di nascere in un paese senza guerre.

ENGLISH VERSION

Our project in Greece supporting refugee and migrant people is the result of the collaboration of three different organisations, Aletheia Refugee Camp Support (Switzerland), One Bridge to Idomeni (Italy) and La Luna di Vasilika (Italy), associations that have been actively working in the context of migration in Greece and the Balkan countries since 2016.

The families and individuals we work with on a daily basis come from Syria, Afghanistan, Iran, Iraq, Kurdistan, Palestine and Sub Saharan African countries. They flee wars, persecution, threats, epidemics, famine in search of shelter or a safe place to rebuild their lives. They spend months, often years, waiting to be reunited with relatives scattered across Europe or in the increasingly vain and distant hope of one day returning home.

After years of work in Thessaloniki, we moved the mission base to Corinth, a city about 2h from Athens where a refugee camp for about 900 people was set up in 2019. The refugees are housed in structures divided into small rooms by plasterboard walls, the toilets are chemical outside, there are no protected communal spaces to spend time, the children play in the gravel. Following the government elections at the beginning of the year, any organisation was prevented from entering the camps in an attempt to discourage assistance to the refugees and to try to badly resolve the problem of their presence.

In May 2020, we opened a school ten minutes’ walk from the Corinth camp, where we hold English lessons, science and creative and recreational activities for children and adults from the city’s refugee camp (around 900 people). Every Sunday, the space is transformed into a cinema, a moment of normality and simple joy so distant from the daily reality in which these Human Beings find themselves.

In Corinth, as soon as the COVID-19 pandemic is over, we will also open a Community Centre, a place where refugees, the Greek population and anyone else passing through can meet, get to know each other, study, thus promoting new knowledge and discoveries of cultures. Computers will be made available, there will be a library stocked with books in various languages, and legal and medical assistance will be organised. The new Community Centre aims to do what the Greek word “χ ειραψίες” (handshake) suggests: shake hands, as in every first meeting, recognising each other as similar or different, but capable of the same gestures.

The mission in Greece also takes place in Athens, where many refugees who have not found a place in the camps or are waiting for the fundamental recognition procedures to obtain accommodation, food and basic necessities are found on the streets or in precarious structures.

In Athens itself, since the summer of 2020, we have been distributing food parcels containing fruit and vegetables, pasta, rice, pulses, powdered milk, hygiene products, nappies and sanitary napkins to between 60 and 100 families every week.

In October 2020, we organised a solidarity collection in Italy and Swiss, the SolidariTIR, thanks to which 28 pallets of packaged food and basic necessities reached the mission base in Greece.

Obviously it was not possible to collect fresh products, so we continue to buy them locally.

Every week we spend around €200 on fruit and vegetables alone.

We need you to buy fruit and vegetables locally, which are essential for the immune system and to try to support the already precarious health situation of the refugees.

All donations collected through this campaign will be exclusively dedicated to the purchase of these products, as you can see on the associations’ social pages.

The target is to collect 2000€, a sum that will allow us to face the winter weeks.

We are all Human Beings, a small gesture is enough to help those who were not lucky enough to be born in a country without war.

Your m2 adopted in the Brazilian savannah

[see English below]

La causa:

Tutte le cause umanitarie sono importanti, la nostra enfasi sull’urgente necessità di combattere il riscaldamento globale, con conseguenze che possono diventare irreparabili per l’economia, la salute e la vita umana.

Uno dei motivi principali del riscaldamento globale è la deforestazione, che impatta sulla perdita di biodiversità, i due fattori che più preoccupano le entità economiche mondiali.

COVID-19 ha ripreso l’attenzione del mondo con discussioni che coinvolgono l’ambiente e la conservazione delle foreste brasiliane, Save Cerrado ha la missione di preservare vaste aree private di foreste native del Cerrado, in regioni di altissima rilevanza preservativa.

La legge brasiliana consente che nel Cerrado fino all’80% delle aree private possa essere deforestata per lo sfruttamento delle attività economiche dell’agrobusiness, per questo motivo la deforestazione nel Cerrado è già maggiore che in Amazzonia.

L’importanza del Cerrado nel mondo:

Il secondo bioma più grande per estensione in Brasile e la savana più ricca di biodiversità del pianeta, il Cerrado è considerato un hotspot mondiale. Gli hotspot sono aree con un’alta concentrazione di biodiversità a rischio di estinzione. Gli hotspot occupano solo il 2,3% dell’intera area della Terra e detengono il 60% della biodiversità del pianeta.

Biodiversità, ricchezza naturale che nutre le famiglie:

Proteggendo il Cerrado, oltre a combattere il riscaldamento globale evitando l’emissione di gas a effetto serra e proteggendo la biodiversità, forniamo un’economia collaborativa che integra famiglie a basso reddito, che vivono intorno ad aree protette, con uno dei peggiori HDI al mondo. Il Brasile, dipende dai prodotti autoctoni del Cerrado per sviluppare i propri guadagni attraverso l’estrazione sostenibile.

Trasparenza: come utilizziamo le risorse raccolte:

La donazione ricevuta è legata ad ogni m2 di area protetta, e utilizzata per garantire la salvaguardia di quest’area del Cerrado!

Ogni metro quadrato che adotti, rende la conservazione del Cerrado molto più preziosa della sua devastazione.

I fondi ricevuti sono utilizzati per preservare i 180 milioni di m2 nella regione settentrionale dello Stato del Minas Gerais, e per ogni obiettivo raggiunto, impieghiamo parte di queste risorse in studi, ricerca e azioni di miglioramento per la comunità locale, estrazione, educazione ambientale e ripristino dei percorsi.

75% – applicato a progetti di conservazione e Save Cerrado;

25% – Pagamento per servizi ambientali – ai proprietari della / e area / e da conservare e non disboscare per uso agroalimentare.

The Cause:

All humanitarian causes are important, our emphasis on the urgent need to fight global warming, with consequences that can become irreparable in the economy, health and human life.

One of the main reasons for global warming is deforestation, impacting on the loss of biodiversity, the two factors that most concern economic entities worldwide.

COVID-19 resumed the world’s attention with discussions involving the Environment and the preservation of Brazilian forests, Save Cerrado has the mission of preserving large private areas of native forests of the Cerrado, in regions of very high preservation relevance.

Brazilian law allows that in the Cerrado, up to 80% of private areas can be deforested for exploitation of agribusiness economic activities, for that reason deforestation in the Cerrado is already greater than in the Amazon.

The importance of the Cerrado to the world:

The second largest biome in extension in Brazil, and the richest savannah in biodiversity on the planet, the Cerrado is considered a world hotspot. Hotspots are areas with a high concentration of biodiversity threatened with extinction. Hotspots occupy only 2.3% of the entire area of ​​the Earth and hold 60% of the Planet’s Biodiversity.

Biodiversity, natural wealth that feeds families:

By protecting the Cerrado, in addition to combating global warming by avoiding the emission of greenhouse gases, and protecting biodiversity, we provide a collaborative economy integrating low-income families, who live around protected areas, with one of the worst HDIs in the Brazil, depend on native products from the Cerrado to develop their gains through sustainable extraction.

Transparency: how we use the resources raised:

The donation received is linked to each m2 of protected area, and used to ensure that this area of ​​the Cerrado is preserved!

Each square meter you adopt, makes the preservation of the Cerrado much more valuable than its devastation.

The funds received are applied to the preservation of 180 million m2 in the northern region of the State of Minas Gerais, and for each target reached, we apply part of these resources in studies, research and improvement actions for the local community, extraction, environmental education and recovery of paths.

75% – applied to preservation and Save Cerrado projects;

25% – Payment for Environmental Services – to the owner (s) of the area (s) to keep preserved and not deforest for use in agribusiness.