Il Parco culturale Tiuna El Fuerte è stato fondato nel 2005 da centinaia di artisti urbani della città di Caracas che hanno occupato un lotto di 9.000 metri quadrati di asfalto libero situato nel sud-ovest della città, nel cuore del popoloso quartiere El Valle. Lo spazio nasce inizialmente con l’obiettivo di sfidare le forme tradizionali ed elitarie di produzione musicale e consumo culturale.

La struttura è stata costruita attraverso un’architettura sostenibile basata sull’applicazione di tecnologie alternative: riciclaggio, ricondizionamento e riprogrammazione di container industriali dismessi e trasformati in elementi modulari flessibili.

Dal 2005 a oggi tantissime iniziative sono state realizzate nel Parco culturale: da concerti settimanali a mostre d’arte, da laboratori a eventi comunitari fino a grandi esibizioni di artisti internazionali come Manu Chao, Sargento Garcia e Ojos Brujos.

Con gli anni il Parco culturale non è solo diventato uno spazio di espressione artistica ma anche punto di riferimento nel processo di formazione di cittadinanza attiva e solidale. Fondatori e collaboratori del Parco hanno utilizzato la struttura per la trasformazione comunitaria cercando di superare disuguaglianze e vulnerabilità sociali di centinaia di famiglie del quartiere. Carceri e abitanti degli strati sociali poveri di Caracas sono stati incentivati a mobilitarsi attraverso la musica, i graffiti, il cinema e il circo. Sono stati invitati anche rappresentati di università, comunicatori, psicologi, sociologi e architetti per discutere di resilienza e comunità urbane.

Attualmente in Venezuela a causa dell’arrivo del COVID-19 è difficile garantire lo sviluppo delle attività sociali e degli spazi culturali. Alla crisi sanitaria si somma quella socio-economica: dal 2014 a oggi quasi 5 milioni e mezzo di abitanti hanno lasciato il paese per l’impossibilità di reperire alimenti e di accesso alle cure; il Venezuela è un paese apparentemente senza risorse in cui si registra un salario minimo di 0,90 dollari al mese. Evidente è stato quindi l’aumento dell’insicurezza sociale dovuto al peggioramento delle condizioni economiche di una popolazione allo stremo. Con i più alti tassi di criminalità a livello globale, Caracas si posiziona infatti tra le città più pericolose al mondo.

Per questi motivi il gruppo di giovani attivisti che gestisce il Parco culturale ha scelto di dar vita al progetto radiofonico Radio @tiunaelfurte sulla piattaforma di CrowdAid. L’obiettivo è riuscire a intrattenere la popolazione di El Valle attraverso una grande radio comunitaria: installando diversi altoparlanti e invitando talenti artistici locali e speaker radiofonici, si potrà comunque garantire al quartiere, ormai isolato, intrattenimento e informazione. Radio @tiunaelfuerte non vuole rappresentare soltanto uno spazio di intrattenimento ma un progetto che aiuti a valorizzare i tanti artisti locali allontanandoli dai pericoli cittadini.

Le persone che gestiscono la radio sono giovani con risorse limitate che hanno trasformato la loro vita attraverso l’arte; sono ragazze e ragazzi sopravvissuti da situazioni di violenza e che, frequentando il Parco culturale, sono rimasti lontani dalla criminalità trovando un orizzonte negli strumenti musicali e radiofonici.

La resilienza è il motore del Parco culturale Tiuna el Fuerte, uno spazio urbano che ci insegna che si può sognare anche con poche risorse, che l’arte deve essere uno strumento universale e di riscatto sociale e che non è mai troppo tardi per scegliere un percorso di vita migliore e raggiungere le nostre aspirazioni.

Sostieni come noi i ragazzi di Radio @tiunaelfuerte!

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