Normativa europea

L’attuale quadro normativo europeo non risulta omogeneo né integrato: gli Stati Membri si sono dotati di proprie regolamentazioni spesso prendendo come punto di riferimento la normativa statunitense.

In realtà, vi sono stati tentativi di armonizzazione al livello Europeo per superare e scongiurare frammentazioni normative tra i singoli Stati e che hanno favorito l’approvazione di un regolamento comune in tema di Crowdfunding che impone obblighi comuni sui rischi di sostenibilità e sui rischi per i partecipanti: la Commissione Affari Economici e Finanziari ha deliberato il 05.11.2018 l’introduzione di condizioni uniformi di operatività per le imprese operanti all’interno dell’Unione Europea. Il fine è quello di creare un marchio europeo per le piattaforme di Crowdfunding che permetterà di sbloccare finanziamenti per le imprese ma anche di assicurare elevati livelli di trasparenza e di protezione degli investitori.

Il regolamento mira a favorire l’accesso al finanziamento per gli imprenditori, le start-up, le imprese in fase di espansione e le PMI in genere, comprende il peer to peer lending e l’equity-crowdfunding ed esclude espressamente il donation ed il reward crowdfunding.

Per favorire la trasparenza e la tutela degli investitori si imporrebbe alle piattaforme di rendere espliciti i criteri di selezione dei progetti, il tasso di fallimento effettivo dei progetti già finanziati e la possibilità di presentare reclamo gratuitamente e su moduli standardizzati da parte dei partecipanti all’operazione di Crowdfunding.

Altro aspetto è la possibilità della piattaforma di ottenere il marchio europeo ovvero, in alternativa, optare per operare esclusivamente all’interno del territorio nazionale rispettandone la normativa di riferimento.

Nelle more dell’approvazione definitiva del Regolamento Europeo sul Crowdfunding, la Commissione Europea ha già chiarito quali siano le direttive applicabili e l’orientamento è stato di estendere al fenomeno del finanziamento collettivo le regole esistenti permettendo ai singoli stati membri una regolamentazione più specifica.

È pacifico, inoltre, che le disposizioni normative comunitarie emanate in settori dell’economia e del commercio sono applicabili analogicamente al fenomeno del Crowdfunding.

In attesa di una regolamentazione comune, i singoli Stati dell’Unione hanno provveduto a regolamentare il settore con proprie normative.