Il video di presentazione è fondamentale per il successo di una campagna di crowdfunding ma è importante saper trasmette una grande quantità di informazioni in un lasso di tempo molto breve.

Entrepreneur spiega infatti che il 92% dei clienti B2B preferiscono i video ai testi e che il tasso di conversione aumenta dell’80% con l’inserimento di un video; aggiunge inoltre che i 30 secondi di un ads video hanno un tasso di completamento dell’83,3% e che l’81% dei manager usa i video all’interno della propria strategia di marketing.

Sono tutte regole che possiamo applicare anche per il crowdfunding ma ovviamente la produzione del video deve essere coerente con l’identità, l’obiettivo della campagna e il messaggio che si vuole trasmettere.  Tuttavia, prima di procedere con la realizzazione del video, è bene soffermarsi su due aspetti fondamentali:

L’IDENTIFICAZIONE DEL BRAND E DEL TARGET DI RIFERIMENTO

È importante identificare chiaramente il pubblico a cui ci si rivolge e come si potrebbe comunicare ai potenziali finanziatori il valore aggiunto della propria realtà o l’aspetto innovativo che la contraddistingue. Dunque saper elencare i motivi per cui si dovrebbe sostenere la propria campagna.

LO STORYTELLING

Come abbiamo già ricordato è fondamentale che i propri sostenitori conoscano l’evoluzione delle attività della propria campagna. Perché si dovrebbe finanziare il progetto? Qual è il significato e l’impatto dell’iniziativa che si sta pubblicando? Lo storytelling comporta anche un’attività costante di monitoraggio e aggiornamento sulla campagna alla propria community. Si consigliano almeno quattro aggiornamenti attraverso le modalità più adatte sulla base della tipologia di target: DEM, social media, comunicati stampa ecc.

Definiti questi dettagli, si può passare alla realizzazione pratica dei contenuti del video per la propria campagna. Ecco le raccomandazioni di CrowdAid:

L’ATTEGGIAMENTO NEL VIDEO

I gesti e il tono della voce nel video susciteranno una determinata reazione del pubblico. È importante quindi capire se si vuole divertire, sensibilizzare o ispirare il proprio target e utilizzare di conseguenza un atteggiamento pertinente e coerente. Un gran contributo è rappresentato dalla musica di background ma è fondamentale assicurarsi su copyright e diritti d’autore e la possibilità o meno di utilizzare un determinato brano musicale.

L’IMPORTANZA DEI PRIMI SECONDI

Secondo alcuni studi riportati da Time, le persone hanno in media un’attenzione massima di 8 secondi. Il video deve essere quindi coinciso, chiaro e brillante già nei primi 30 secondi e deve presentare in maniera accattivante il messaggio principale della campagna in questo brevissimo arco temporale. In generale il video non dovrebbe durare più di 2 minuti.

ESSERE SPONTANEI E TRASPARENTI

Con il video si ha l’opportunità di presentare la propria realtà, valori e mission e quindi l’idea alla base della campagna. I finanziatori sono spesso propensi a personalizzare un’iniziativa conferendo un grande peso alla persona che la presenta, piuttosto che al progetto in sé, e sulla base di questo decidere di donare o meno.

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