Il Global Trand in Giving è una ricerca internazionale sulle donazioni che coinvolge 119 paesi nel mondo, promossa da Funraise e Nonprofit Tech for Good, in collaborazione con Italia non profit.

Il 2020, come ormai ci siamo abituati a pensare, è un anno che verrà certamente ricordato, e ancor di più per il settore del Fundraising e del Crowdfunding italiano. Per la prima volta l’Italia è stata inclusa nell’indagine globale che, visti i limiti imposti dalla pandemia, è stata condotta in modalità completamente digitale.

 Il sondaggio è stato divulgato in 133 Paesi, in 7 lingue (arabo, cinese, francese, inglese, italiano, spagnolo e portoghese) e vi hanno preso parte circa 15.000 persone.

Secondo la survey, in Italia vi è un’alta propensione al dono, infatti l’86% dei rispondenti (1.356 persone) si dichiara come ‘donatore’ e il 68% di questi sostiene organizzazioni non profit italiane. Solo il 14% dei rispondenti dichiara di non essere un donatore e le motivazioni sono varie, alcuni affermano di non donare denaro, ma di contribuire con donazioni di cibo e/o beni materiali e/o donando il proprio tempo sottoforma di volontariato (14%), altri dichiarano di essere impossibilitati a donare a causa di scarse risorse finanziarie e/o mancanza di fiducia nel no profit (58%).

 

I dati sui donatori in Italia

 

Il donatore italiano sostiene prevalentemente cause sociali, il 23% sostiene organizzazioni che lavorano con i minori e i giovani, il 23% sostiene organizzazioni che operano nel settore salute e benessere e il 21% sostiene organizzazioni con scopi umanitari.

L’indagine inoltre fornisce dati interessati sull’identikit del donatore in Italia. Il 65% dei donatori sono donne e il 34% uomini. Di questi, il 3% ha un’età maggiore di 75 anni; il 30% un’età inclusa tra i 74 e i 56 anni; il 34% tra i 55 e i 40 anni, il 32% tra i 39 e 23 anni; e solo l’1% meno di 22 anni.

 

Età donatori in Italia

 

Il report diviene un interessante supporto per il fundraiser sia in termini di obiettivi da raggiungere/campagne da ideare (il 56% dei partecipanti dona in media tra i 91 e i 900€ l’anno), sia in termini di strategie e tecniche da utilizzare, infatti, come ormai in quasi tutti settori, i Social Media si dimostrano lo strumento principale per veicolare i messaggi. I dati mostrano inoltre che il donatore italiano è propenso al dono, ma anche abitudinario, perciò attenzione alla tecnica che si sceglie!

 

 

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