Boicottaggio Accademico: Studenti della Sapienza si uniscono alla protesta contro Israele

da Mag 10, 2024News1 commento

Nella serata di lunedì 6 maggio, circa 50 ragazzi hanno piantato 25 tende sul pratone dell’università “La Sapienza”, dando vita ad un boicottaggio accademico, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della rettrice Antonella Polimeni e invitandola ad una dichiarazione pubblica nella quale condanna le azioni intraprese da Israele fino ad oggi nei confronti della Palestina. I ragazzi mirano a instaurare un dibattito democratico con la governance della Sapienza, in relazione agli accordi di collaborazione con le istituzioni accademiche di Israele. Numerosi collettivi accademici, hanno creato un vero e proprio accampamento al centro della città universitaria con la speranza che tanti altri studenti, e non, si aggreghino alla loro protesta pacifica. Parlando con alcuni di loro, è emerso che sono numerosi i docenti che appoggiano questa iniziativa studentesca; si parla di circa 200 professori e professoresse in tutto l’ateneo su una petizione pro-Palestina firmata da 1500 persone. Questa forma di boicottaggio non si fermerà presto, dato che il 14 maggio è prevista la riunione del Senato accademico, e il focus non sarà di certo una sorpresa. Ma non solo, infatti il giorno dopo, ossia il 15 maggio, ci sarà la commemorazione della Nakba, ovvero l’esodo palestinese del 1948, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono costretti a lasciare le proprie case e terre durante la guerra arabo-israeliana che seguì la dichiarazione d’indipendenza di Israele. La Nakba rappresenta un evento traumatico nella storia palestinese, caratterizzato dalla perdita delle loro terre, dalla dispersione della popolazione e dalla nascita del problema dei rifugiati palestinesi. L’iniziativa degli studenti della Sapienza non è di certo la prima, infatti, a precederli sono i “Giovani palestinesi”, così si fanno chiamare i ragazzi dell’Università di Bologna (Unibo), i quali chiedono la cessazione dei partenariati di ricerca con le università e le imprese israeliane coinvolte nel genocidio nel conflitto in Palestina, nonché con le aziende italiane che sostengono attivamente Israele. Invitano, inoltre, il governo italiano e tutte le istituzioni occidentali a interrompere immediatamente il loro sostegno al governo israeliano nelle azioni palestinesi, che sono considerate vergognose e criminali.
Le numerose iniziative mosse dagli studenti di tutta Europa dimostrano l’immensa vicinanza dei giovani dell’occidente verso i continui massacri che avvengono in Palestina. Non sappiamo di certo cosa porterà tutto questo, ma sicuramente la strada da percorrere è ancora tanta.

Share This

Condividi

Condividi questo contenuto con i tuoi amici!