ASSEMBLEA AMBIENTALE: VERSO UN’EDUCAZIONE SOSTENIBILE

da Feb 22, 2022News1 commento

I giovani provenienti da ogni parte del mondo sono chiamati a partecipare all’assemblea ambientale delle Nazioni Unite (United Nations Environment Assembly – UNEA) che si terrà a Nairobi, in Kenya, nelle giornate dal 19 al 20, 25-27 e 2 marzo. All’evento parteciperanno giovani attivisti, esponenti politici, comunità indigene e altri rappresentanti delle società civili che potranno confrontarsi in uno scenario multiculturale. Lo scopo dell’assemblea ambientale è quello di promuovere l’inclusione sociale, di  fornire una piattaforma per la condivisione di punti di vista tra diversi gruppi di età e culture, per favorire la partecipazione attiva degli individui, eliminando ogni fonte di discriminazione. L’evento mira in particolar modo a coinvolgere i giovani di tutto il mondo, a promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile.

Nel corso dell’assemblea ambientale verrà introdotta l’agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli obiettivi inquadrati all’interno di cinque principi  con un approccio fondato sul rispetto dei diritti umani, con attenzione specifica alla tutela delle libertà fondamentali, al rafforzamento della giustizia sociale. Per partecipare all’evento ci si potrà collegare alla piattaforma in modalità virtuale attraverso l’iscrizione all’evento online. Di seguito il link per procedere all’iscrizione https://www.youthenvironment.org/yea.

Una sfida a livello globale

La crisi globale generata dalla pandemia COVID-19 ha rallentato il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare in quelle aree di maggiore criticità, dove povertà, disuguaglianze, degrado ambientale, aumentano in misura maggiore nelle aree a basso reddito. Secondo il rapporto ASviS 2020, nel 2019 la percentuale di persone colpite da insicurezza alimentare è stata pari al 26,4% della popolazione mondiale, con una quota di bambini denutriti pari al 6,9%. Complici i continui conflitti armati e la crisi ambientale, in particolare in molte aree dell’Africa. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Programma alimentare mondiale (WFP) e l’UNICEF  nel giugno 2021 hanno dato l’allarme per la grave situazione di insicurezza alimentare che ha colpito l’Etiopia a causa di una rischiosa carestia. Infatti ben il 60% della popolazione, pari a oltre 5,5 milioni è stata colpita da elevati livelli di insicurezza alimentare. Secondo il rapporto SDGS 2020 dell’Istat la povertà è concentrata e colpisce maggiormente le popolazioni rurali. Gli effetti del cambiamento climatico sono dannosi per gli ecosistemi locali, causano infatti frequenti fenomeni di erosione del suolo, alluvioni, carestie. Questi fenomeni minano la produzione alimentare e vanno ad incidere negativamente sullo sviluppo economico.

Il contesto post Covid-19, ora più che mai, necessita di uno sviluppo sostenibile globale nel quale si attivino opportunità di partenariato tra i vari Paesi. L’assemblea ambientale è l’occasione per rafforzare il dialogo e le politiche di sviluppo sostenibile in Kenya, un Paese dell’Africa orientale che ormai da anni si sta muovendo verso un cambiamento socio-economico e ambientale. Vi è sempre più consapevolezza nella società civile riguardo la necessità di adottare un approccio integrato e azioni concrete per attuare un cambio di paradigma socio-economico, le molteplici sfide ambientali e istituzionali. La sfida a livello globale richiede, infatti, un forte coinvolgimento delle società civili. A tal fine è di primaria importanza promuovere a livello globale l’educazione allo sviluppo sostenibile, finalizzata alla promozione di processi di insegnamento e apprendimento in grado di trasmettere un focus di valori per una buona sostenibilità e uno sviluppo di menti socialmente responsabili.

Giulia Manca

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